L'Associazione Children Protection World Onlus si occupa dell'aiuto per la segnalazione alle Autorità Giudiziarie in merito alle violenze ed agli abusi sui minori e disabili, inoltre offre un aiuto alle famiglie in situazioni disagiate ed opera anche sul fronte dei soggetti diversamente abili e portatori di malattie debilitanti e rare.

Children Protection World Onlus mette in atto, nel rispetto del diritto alla protezione dalle violenze,molestie sui minori,disabili,disagi familiari e portatori di malattie debilitanti il suo operato, dando un supporto di prevenzione a scuole ed istituzioni locali, contribuendo con altre associazioni e realtà che operano con e per i diritti dell'infanzia,dell'adolescenza e dei malati.

  Le novità in diretta dalla nostra Pagina Fb

   In Collaborazione con ASL Citta di Torino     

     Il Libro autobiografico di Nadir Malizia         ............"VITA SU QUATTRO RUOTE"............

UN RINGRAZIAMENTO PER QUESTA PREZIOSA TESTIMONIANZA E PER LA COLLABORAZIONE CON LA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Nadir Malizia, nato a Cremona, classe '76, è Giurista specializzato in Diritto Internazionale dell'Unione Europea. Fin da quando era adolescente ama scrivere per esprimere le proprie emozioni. Vita su Quattro Ruote è il suo primo libro autobiografico.

 

“Io mi sento un uomo normale, purtroppo vivo in una società disabile che non vuole vedere al di là dei propri occhi”. Apre così il secondo capitolo del libro, che si compone di 16 capitoli più una poesia finale dedicata all’Amicizia. Con uno stile diretto, misto tra ricordi e pensieri, Nadir affronta il tema della disabilità, che lo accompagna da quando è nato, trasferendo la parte più intima di sé in queste pagine con l’intento di far capire cosa significhi la diversità e meglio ancora cosa significhi vivere in una società dove basterebbe poco per evitare situazioni di disagio provocate dalla società stessa.

A chi si rivolge il libro "Vita a Quattro Ruote" e perchè?

Il libro "Vita su Quattro Ruote" non ha un pubblico di lettori specifico ma credo sia molto ampio: è un libro per tutti. Si rivolge a coloro che non vivono direttamente una disabilità ma che magari hanno un amico disabile e quindi questo potrebbe essere un primo approccio al tema della disabilità. Oppure potrebbe essere un aiuto a tutti genitori che per paura, timore, non sanno come vivere la disabilità del proprio figlio. Leggendo il libro si possono avere tanti spunti, ad esempio se hai una disabilità non significa che la vita finisce ma con gli stimoli giusti e il sostegno della famiglia la vita continua anche se bisogna osservala in una prospettiva completamente diversa. O magari potrebbe rivolgersi agli stessi disabili che non riescono ad accettare la propria condizione, ma forse, se leggeranno questo libro, riusciranno a comprendere che si può svolgere una vita normale, si può fare qualsiasi cosa, basta volerlo. 

Vorrei che il libro diventi una "guida" anche se non lo è. Avere una disabilità non significa essere diversi ma avere invece una spinta in più, vedendo tutto ciò in modo positivo.

 

COPERTINA Opera LIBERO di Salvatore Tedone

Il cavallo è sinonimo di libertà, salta gli ostacoli e sostituisce la carrozzella correndo verso il traguardo, ovvero raggiungere la parità di diritti e l'abbattimento delle barriere.

PREFAZIONE A CURA DI CRISTINA LUNARDINI

POSTFAZIONE A CURA DI MAURIZIO CORUZZI "PLATINETTE"

Nadir è molto diverso da me, come io sono diverso da molti altri, segno che la diversità è paradossalmente ciò che TUTTI abbiamo in comune, quindi, come tale, e non per paradosso, la diversità, e menomale, è la reale e “normale” natura che fa di ognuno di noi uno e solo quello… (Continua nel documento allegato)

 

Pagina ufficiale del libro: www.c1vedizioni.com/#!vita-su-quattro-ruote/cr6a

Info e ordini: C1Vedizioni@gmail.com

Ufficio Stampa: C1Vpress@gmail.com

Facebook: www.facebook.com/vitasuquattroruote

RINGRAZIAMO LA COLLABORAZIONE DEL GRUPPO C1V EDIZIONI

                  Sostieni il nostro progetto

Scarica il volantino ed invita a donare
volantino_10161.pdf
Documento Adobe Acrobat [650.0 KB]

Prevenzione HIV fra gli adolescenti se ne parla sempre meno. Informare non basta

HIV e adolescenti: quale prevenzione?

Nel caso dell’AIDS, poiché non esiste a tutt’oggi un vaccino contro l’infezione dal virus HIV, risultano più che mai centrali gli interventi di prevenzione riguardanti soprattutto i comportamenti sessuali a rischio rivolti agli adolescenti. Molti programmi e campagne del passato, tuttavia, sono stati messi in atto in modo sostanzialmente “passivo” limitandosi a promuovere negli adolescenti una corretta informazione e un aumento di conoscenze sulla malattia e il rischio personale di contrarla assumendo implicitamente che l’acquisizione di tali conoscenze si traducesse automaticamente nell’adozione di comportamenti preventivi fra i ragazzi.

HIV e adolescenti: informazione e atteggiamenti

Diversi studi hanno invece dimostrato come messaggi meramente informativi non riescano a produrre negli adolescenti un reale cambiamento di atteggiamenti verso la malattia, né un cambiamento nelle intenzioni comportamentali. Si rivela imprescindibile, infatti, considerare i molteplici determinanti che sostengono i comportamenti a rischio soprattutto fra adolescenti (variabili socio-demografiche, schemi normativi-valoriali, stili di funzionamento familiare ecc..); pertanto, al di là di acquisizione di conoscenze, è soprattutto lo sviluppo di capacità comunicative/negoziali che può riflettersi in un cambiamento di atteggiamenti e comportamenti dei confronti della malattia.

 

HIV e adolescenti: le skills comportamentali

Il modello dell'Information, Motivation, Behaviours Skills (Fisher J.D., Fisher W.A., 1992, “Changing AIDS–Risk Behaviour”, Psychological Bulletin, 111: 455-474) risulta un utile riferimento per campagne e progetti di prevenzione dell’HIV fra gli adolescenti. Tale modello fa riferimento a tre ordini di fattori: le informazioni sulla malattia, la motivazione ad adottare comportamenti preventivi e le capacità personali e sociali richieste per adottarli. Le informazioni e le motivazioni sui rischi dell’HIV, infatti, influenzano indirettamente il comportamento preventivo attraverso quelle skills comportamentali - quali senso di autoefficacia, assertività, capacità di negoziare e comunicare - che esercitano invece un’influenza diretta.

 

HIV e adolescenti: la dimensione relazionale

La responsabilità o meno con cui si adottano certi comportamenti sessuali attiene alla dimensione intrinsecamente relazionale della sessualità, dimensione ancora incerta fra gli adolescenti  oggi sempre più disinibiti e precoci nei loro primi approcci sessuali, ma non altrettanto competenti e responsabili emotivamente nel vivere tali esperienze. Soltanto tenendo conto di questa dimensione sociale e relazionale sarà possibile promuovere un cambiamento di atteggiamenti verso la malattia e di alcuni comportamenti ad essa connessi.

..Accreditati dal Ministero della Salute..

Siamo presenti nell'elenco in rete del Volontariato della Salute, ed Associazione accreditata presso il Ministero della Salute nell'ambito di interesse "Assistenza Sociale e Sanitaria"

 

www.volontariatosalute.it


Consiglia questa pagina su:

Siamo iscritti ad

Accreditati da

Convenzioni e Protocolli

Dona anche tu ❤

A MEZZO BONIFICO

 

 

 

 

 

C/C  PER DONAZIONI INTESTATO A:

Associazione

Children Protection World Onlus

Banca Popolare di Milano

Agenzia 00355

 

IBAN: IT13U0558401666000000001991

 

BIC/SWIFT: BPMIITMMXXX

Sostieni la Nostra Causa

Convenzione Consumatori Europei

Chi ci sostiene ❤

Contattaci con Skype ☎

Seguici sul nostro Blog ✌

I nostri social 웃

La nostra pagina Facebook

Il nostro gruppo Facebook

Consiglia questa pagina su:

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Associazione Children Protection World Onlus - Milano - C.F.97651690154