Riconoscimento O.N.L.U.S.

Già  registrata come Associazione No-Profit, è stata riconosciuta come O.N.L.U.S. “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” nel 2013.
Protocollo nr. 0030439 dell’Agenzia delle Entrate “Direzione Regionale della Lombardia”
“ Con l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 460/1997 il legislatore ha ritenuto di disciplinare le agevolazioni fiscali, spettanti alle ONLUS, per lo svolgimento delle attività aventi finalità di solidarietà sociale. La Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate ha preso atto della documentazione presentata dall’Associazione per l’iscrizione all’anagrafe unica delle ONLUS, riscontrando dall’analisi stessa, il rispetto dei requisiti formali previsti dall’art. 10 del D.Lgs n. 460/1997 ”

Statuto

 

STATUTO

 

 

ASSOCIAZIONE CHILDREN PROTECTION WORLD ONLUS

 



Art. 1. Denominazione


E' costituita l'associazione, operante per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale,
senza scopo di lucro, denominata:


ASSOCIAZIONE CHILDREN PROTECTION WORLD ONLUS


Art. 2. Sede


L'Associazione ha sede legale a Milano, in via Capecelatro n. 53\4 . L'Associazione altresì, per il
raggiungimento dei suoi scopi, si riserva di istituire altre sedi operative, sia in forma permanente
che temporanea.


Art. 3. Scopo dell'associazione


L'Associazione ha struttura e contenuti democratici.


L'Associazione è un ente di diritto privato italiano, apolitica e senza fine di lucro, che intende
uniformarsi nello svolgimento della propria attività alla normativa prevista dal C.C. vigente, dal
Dlgs 4 dicembre 1997 n. 460, alle regole del presente statuto e ai principi di democraticità interna
della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative.


L'Associazione opera nel settore dell' assistenza sociale e della beneficenza, ed in particolar modo
opera a favore dei minori colpiti da ogni tipo di violenza o affetti da disabilità e malattie gravi, così
come meglio dettagliato all'articolo 4 del presente statuto.


È fatto divieto agli organi amministrativi dell' Associazione di svolgere o far svolgere attività
diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell'art 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460

ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

E' fatto obbligo dell'uso dell'acronimo Onlus nella denominazione dell'associazione ed in qualsivoglia

segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, oltre al rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal descreto legislativo 4 dicembre 1997, n.460.

 

Art. 4. Attività dell'associazione

 

L'Associazione potrà svolgere le seguenti attività, per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà

sociale, comunque correlate e connesse ai suoi scopi:

 

1) assistenza sociale e sostegno psicologico e personale a favore di minori che hanno subito violenza

di tipo fisico o psicologico, in ambito familiare o sociale, tramite la collaborazioni con strutture specializzate e con enti o istituzioni pubbliche, oltre che con personale adeguatamente specializzato;


2) assistenza sociale verso minori affetti da malattie rare o con gravi disabilità fisiche e psichiche,
tramite sostegno domiciliale o ospedaliero da parte di personale adeguatamente formato;

3) sostegno economico a favore dei suddetti soggetti e delle loro famiglie;


4) sostenere i progetti proposti tramite convenzioni, sovvenzioni, prestiti, accordi, contratti con
istituzioni pubbliche o soggetti privati e ricevere donazioni o contributi da enti pubblici e privati,
oltre a partecipare a bandi delle risorse pubbliche o private;


5) promuovere accordi o collaborazioni con altre onlus, associazioni o altri enti che abbiano l
medesimi scopi e finalità;


6) svolgere attività direttamente connesse alle attività istituzionali, comunque nei limiti previsti dal
Dlgs 4 dicembre 1997, n. 460.


Art. 5. Durata


La durata dell' Associazione è a tempo indeterminato.


Art. 6. Soci


Chiunque condivide gli scopi e le finalità dell'associazione ed è in grado di contribuire a realizzame
i fini può aderire. L'adesione all' Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può
essere disposta per un periodo temporaneo. I soci sono tutti coloro che, condividendo pienamente i
fini e l'attività dell'associazione, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio
Direttivo, dichiarando:


- di voler partecipare alla vita associativa;
- di accettare, pienamente e senza riserve, lo Statuto, i principi etici e culturali in esso contenuti;

- di accettare le attività, le finalità e il metodo dell' Associazione.


Il consiglio direttivo ha 30 giorni di tempo per esaminare la richiesta di ammissione. L'eventuale
diniego deve essere motivato ed è comunque ammesso reclamo all'assemblea.


I soci dell'associazione si distinguono in tre categorie:


Soci fondatori, operatori e onorari.


I soci fondatori sono coloro che hanno fondato l'associazione.


I soci operatori sono coloro che richiedono l'adesione all'associazione e ne condividono, pienamente
e senza riserva alcuna, gli scopi e i principi. Collaborano attivamente e con regolarità per il
perseguimento degli scopi dell'Associazione, prestando la loro opera a favore dell'associazione.


I soci onorari sono personalità e/o altri enti e associazioni che operano nel campo della solidarietà
sociale e della beneficenza.


Possono aderire, nella persona di un loro rappresentante, le associazioni costituite senza fini di lucro
con attività e scopi simili.
Fra gli aderenti all' Associazione esiste parità di diritti e di doveri. Ogni socio è vincolato all' osservanza

di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell' Associazione.

 

Il nuovo socio sarà chiamato a versare una quota annuale, definita annualmente dal consiglio direttivo.


La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l' effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ogni associato ha un voto. Il numero degli iscritti all' Associazione è illimitato.

Le quote associative non sono trasmissibili. Le cariche sociali, elette dall'assemblea dei soci, non danno diritto ad alcun compenso.


La qualifica di socio si perde per:


1) dimissioni;


2) decesso;


3) per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio direttivo contro il socio che
commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell'associazione o che, con la sua condotta,
costituisca ostacolo al buon andamento della stessa. La radiazione non dà luogo a indennizzi o
rimborsi di alcun genere;


L'ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo ed è ammesso ricorso
all' Assemblea e la decisioni è inappellabile.
Le prestazioni dei soci a favore dell' Associazione e le cariche sono gratuite ad esclusione delle
spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti
dall' Associazione stessa.


L'associazione potrà comunque procedere all'assunzione di soci o terzi quando ciò sia necessario
per sostenere e gestire l'attività. E' inoltre fatta salva la possibilità di corrispondere compensi di natura
forfetaria e previa decisione del Consiglio Direttivo, a responsabili e organizzatori dell'attività dell'associazione e per coloro che svolgono attività amministrative, dirigenziali e di
segreteria. Tali compensi saranno oggetto di dettagliata rendicontazione ed erogati nei limiti imposti
dall'art. 10 comma 6 del D. Lgs 460/97.


Art. 7. Diritti e doveri degli associati


I soci hanno diritto:


1) di partecipare all'assemblea e di votare direttamente per l'approvazione e le modifiche dello
Statuto, dei Regolamenti, l'approvazione del bilancio e per la nomina degli organi sociali

dell'associazione, oltre al diritto di impugnare le delibere degli organi sociali;


2) partecipare alla vita associativa e alle attività sociali;


3) ricevere periodicamente informazioni circa la vita associativa;


4) contribuire con il proprio sostegno personale e materiale alle attività dell'Associazione.


I soci hanno il dovere:


       1) di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell' Associazione;


       2) di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali e di versare i contributi deliberati
        dal Consiglio Direttivo;


       3) di svolgere le attività associative preventivamente concordate;


       4) di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell' Associazione.


L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento.


I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo
perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione, né in caso di
esclusione o di morte dell'associato si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato
all' associazione per il fondo di dotazione.


I soci potranno effettuare, su richiesta del Consiglio Direttivo, approvata dall' Assemblea dei soci,
versamenti di quote suppletive. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare,
potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per
sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali
versamenti.


Art. 8. Organi sociali


Sono organi dell' Associazione:


- l'Assemblea dei soci;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo.


A garanzia della democraticità della struttura dell'Associazione, si stabilisce che tutte le cariche
devono essere elettive.


Art. 9. L'Assemblea dei soci


L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola
con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell' avviso di
convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.


L'assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga
opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, da un consigliere. La
convocazione dell'assemblea può essere comunque richiesta da almeno un\decimo dei soci.


La convocazione dell'assemblea è effettuata almeno quindici giorni prima della data fissata per
l'assemblea di prima convocazione e deve contenere l'ordine del giorno, la data, l'ora e il luogo.
Nella stesso avviso di convocazione dell'assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la
seconda convocazione.
La convocazione si effettua con e-mail, fax o lettera, confermato dal destinatario con lo stesso
mezzo. Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l'associazione, eleggono domicilio nel luogo e
all'indirizzo di posta elettronica indicati nel Libro dei Soci.


L'assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i
soci risultanti dal Libro soci, aventi diritto al voto alla data dell'adunanza e siano presenti o informati

tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.

L'assemblea dei soci può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.


L'assemblea ordinaria delibera:


- l'elezione del Consiglio Direttivo;
- l'approvazione del rendiconto contabile economico finanziario e della relazione annuale;
- il programma annuale delle attività;
- sugli argomenti posti alla sua attenzione dal consiglio direttivo.


Il socio maggiore di età ha diritto di voto.

In prima convocazione, l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà
più uno dei soci aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il
numero dei soci intervenuti. L'assemblea delibera, sugli argomenti posti all'ordine del giorno, a
maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.


L'Assemblea straordinaria delibera:


- sulle richieste di modifica dello Statuto;
- sullo scioglimento dell' Associazione;
- sulla nomina del liquidatore.


Riguardo le modifiche dello statuto, l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la
presenza di almeno i due\terzi degli associati, e delibera a maggioranza assoluta. Riguardo lo
scioglimento dell'associazione e la nomina del liquidatore, l'assemblea straordinaria delibera con il
voto favorevole di almeno i tre\quarti degli associati.

Le riunioni dell'assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal
segretario e trascritto nel libro delle delibere dell'assemblea dei soci.


Art. 10. Consiglio Direttivo


L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da membri designati fra tutti
gli associati aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un numero
di consiglieri non inferiore a due.


Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono
prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.


Non è ammesso il voto per delega.


Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta
almeno un terzo dei componenti.


Sono compiti del Consiglio Direttivo:


a) prevedere i criteri di ammissione dei nuovi soci e accogliere o respingere le domande di
ammissione dei Soci;


b) adottare provvedimenti disciplinari;


c) redigere il rendiconto contabile annuale e la relazione annuale al rendiconto;


d) eleggere al proprio interno il presidente, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere;


e) curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di
lavoro; conferire mandati di consulenza;


f) fissare il regolamento per il funzionamento e l'organizzazione interna dell' Associazione;


g) elaborare un piano di attività annuale da sottoporre all' Assemblea;


h) aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria dell' Associazione;
sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant'altro necessario per il buon funzionamento
dell' Associazione;


i) ratificare o modificare i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;


l) determinare e deliberare il rimborso delle spese o i compensi da corrispondere ai soci che
svolgono attività a favore dell'associazione.


Se nel corso dell' anno sociale vengono a mancare uno o più consiglieri, si procederà, da parte del
Consiglio Direttivo, alla sostituzione degli stessi tramite nomina dei primi dei non eletti alla carica di

consiglieri o, in mancanza, tramite cooptazione.


Le riunioni del Consiglio Direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal
segretario e trascritto nel Libro delle delibere del Consiglio Direttivo.

Art. 11. Il Presidente


Al Presidente, a cui spetta la firma e la rappresentanza legale dell'associazione di fronte ai terzi e
anche in giudizio, vigila e cura che siano attuate le delibere del Consiglio e dell'Assemblea e
provvede all'osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale.
Il Presidente può conferire delega, sempre e solo per iscritto, ad uno o più soci sia per singoli atti
che per categorie di atti.


Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.


In caso di comprovata necessità od urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio
Direttivo, sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva.


In caso di assenza, impedimento o dimissioni le funzioni del Presidente sono svolte dal
vicepresidente dell'associazione.


Art. 12. Durata delle cariche sociali


Tutte le cariche sociali hanno una durata triennale. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel
corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.


Art. 13. Risorse economiche


L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria
attività da:


a) quote associative o contributi volontari dei soci;


b) eventuali contributi volontari dei terzi;


c) contributi dello Stato, Enti locali, Enti ed istituzioni pubbliche;


d) contributi da organismi internazionali;


e) rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all'associazione a qualsiasi titolo;


f) donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;


g) rimborsi derivanti da convenzioni con enti pubblici o statali, nazionali e internazionali;

 

h) entrate derivanti da attività direttamente connesse alle attività istituzionali, comunque nei limiti

previsti dal Dlgs 4 dicembre 1997, n. 460.


I mezzi finanziari che pervengono all'Associazione vengono depositati in un apposito conto di
tesoreria acceso presso un istituto di credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta
esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Presidente o di un membro
dell'associazione da lui delegato con delega scritta.


Art. 14. Il Patrimonio


Il patrimonio è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo all'associazione e dai
beni mobili o strumentali che pervengano all'associazione in virtù della sua attività.
Il patrimonio dell'associazione può essere utilizzato solo per il compimento delle attività prefissate
dallo statuto. I singoli associati non possono chiedere la divisione del patrimoni o avanzare pretese
sullo stesso.


Art. 15. Divieto di distribuzione degli utili


È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell' Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre Onlus, che per legge, statuto

o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. E' fatto obbligo di impiegare gli utili

o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


Art. 16. Raccolta pubblica di fondi


Nel caso di raccolta pubblica di fondi, organizzate in via occasionale e in concomitanza con
celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, svolte in correlazione con l'attività istituzionale, l'Associazione dovrà redigere l'apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

 

Art. 17. Rendiconto economico-fìnanziario


L'esercizio sociale dell'Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.


Ogni anno il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale
devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i
contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.


Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal
Consiglio Direttivo, che dia testimonianza delle attività dell'associazione, degli eventi e delle
iniziative organizzate, dell'attività di volontariato svolta dai soci. Entrambi i documenti devono
essere sottoposti all'approvazione dell' Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura
dell' esercizio sociale.


Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni
precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.


Art. 18. Intrasmissibilità della quota associativa


La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.


Art. 19. Scioglimento


L'associazione si scioglie per il raggiungimento del suo scopo, per l'accertamento della definitiva
impossibilità di raggiungerlo, per la prolungata impossibilità di reperire i fondi necessari o per
deliberazione dell'assemblea straordinaria.


E' fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per
qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità,
sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge;


Art. 20. Completezza dello Statuto


Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, saranno applicabili le disposizioni
vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro, con particolare riferimento al Decreto
Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.



Milano, lì

 


I soci

 

 

 

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